Pourquoi votre enfant vous demande toujours « encore une fois »… (et pourquoi c'est une merveilleuse nouvelle)

Perché tuo figlio ti chiede sempre “Ancora una volta”… (E perché è una notizia meravigliosa)

*"Ancora quello!"

Se hai mai sentito questa piccola frase prima di andare a dormire, stai tranquillo: sei ben lungi dall'essere l'unico genitore. E anche se, diciamocelo, certe storie ormai le conosci quasi a memoria, questa voglia di rileggere più e più volte lo stesso libro è una delle migliori prove che la lettura sta facendo progressi.

Perché per un bambino una storia non è mai esattamente la stessa.

Una storia conosciuta, è un rifugio

La giornata di un bambino è un susseguirsi di scoperte. Nuove emozioni, nuovi apprendimenti, a volte piccole paure, a volte grandi vittorie.

Trovare una storia che conosce a memoria significa trovare un posto dove ogni cosa è al suo posto.

Sa già come inizia l'avventura. Attende con ansia il suo brano preferito. Riconosce i personaggi come si ritrovano i vecchi amici.

In un mondo che cambia ogni giorno, questa piccola routine gli porta qualcosa di prezioso: una sensazione di sicurezza.

E non è un caso che questi siano spesso i libri che accompagnano i rituali della buonanotte.

Ad ogni lettura impara qualcosa in più

A volte abbiamo l'impressione che un bambino impari qualcosa solo quando scopre qualcosa di nuovo.

In realtà, spesso è il contrario.

Sentendo le stesse parole, gli stessi giri di parole e lo stesso flusso della storia, il suo cervello costruisce dei parametri di riferimento. Il suo vocabolario si arricchisce. La sua memoria si sta sviluppando. Capisce dettagli che il giorno prima gli erano sfuggiti.

Poi, un giorno, finisce una frase prima di te.

Oppure ti corregge se dimentichi una parola.

E ti rendi conto che ora conosce la storia quasi quanto te.

A poco a poco diventa l'eroe della sua lettura

All'inizio ascolta.

Poi mostra un dettaglio su un'illustrazione.

Scoppia a ridere prima ancora di voltare pagina.

Ripete i dialoghi.

A volte inventa un altro finale.

Il libro non è più solo una storia: è un parco giochi dove la fantasia cresce ad ogni lettura.

Quello che ricorderà davvero

Tra qualche anno potrebbe non ricordare più ogni frase del suo libro preferito.

Ma probabilmente si ricorderà di te.

Nella tua voce.

Dal divano dove eri rannicchiato.

Fioca luce prima di dormire.

Di quell'istante in cui, per qualche minuto, il resto del mondo non esisteva più.

Le storie passano. I ricordi rimangono.

E se, inoltre, la storia riguardasse lui?

Ora immagina che l'eroe abbia il suo nome.

Lascia che riconosca il suo universo.

Fagli sentire davvero che questa avventura è stata scritta per lui.

La magia avviene ancora più velocemente.

Perché un bambino non si limita più a leggere una storia: vive suono storia.

Questo è anche il motivo per cui spesso i libri personalizzati diventano quelli che chiediamo sera dopo sera. Non perché siano diversi dagli altri, ma perché creano un legame unico tra il bambino e la lettura.

In sintesi

La prossima volta che tuo figlio ti chiede:

“Ancora…”

Cerca di non vedere semplicemente una storia ripetuta.

Guarda un bambino che costruisce il proprio vocabolario.

Chi nutre la sua fantasia.

Chi acquisisce fiducia.

Chi incide i ricordi con la persona che gli legge.

E infine... forse non c'è motivo migliore per riaprire nuovamente questo libro.

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